DELIA GAMBELLI – Università di Roma La Sapienza
Cari Colleghi,
la Tavola rotonda sull’insegnamento della Cultura francese nelle Università italiane, organizzata dal Direttivo della SUSLLF a Firenze il 16 dicembre scorso, ha visto la partecipazione graditissima di molti soci. Certo, si è trattato solo di un primo approccio che non aveva e non avrebbe potuto avere pretese di esaurire l’analisi degli aspetti molteplici e complessi di una realtà in movimento, a volte sottoposta a repentini sconvolgimenti. Ma il progetto che ha ispirato quell’iniziativa si è rivelato rispondere a un’esigenza attualissima di discutere e di mettere infine sul tappeto questioni istituzionali e didattiche di interesse generale e di alto profilo politico che necessitano una discussione vasta profonda e collettiva, con l’apporto di sempre maggiori e più meditati contributi. Quel progetto mira a tessere una rete di informazioni, di scambi di saperi e di esperienze, oltre che di memorie, per poter meglio costruire il futuro e per poter meglio adeguare alle nuove situazioni istituzionali l’offerta di insegnamenti che siano attraenti di fronte alle attese sociali, funzionali per le attuali condizioni del mercato del lavoro e che soprattutto non rinuncino a quelle che devono rimanere le finalità precipue e primarie di ogni atto pedagogico: le finalità formative.
Proprio quella mattina del 16 dicembre è emersa forse come mai finora la consapevolezza dell’urgenza di riflettere insieme su cosa si può intendere per Storia della cultura francese e su come la si può insegnare.
È alla luce di tale progetto che va valutata la Tavola rotonda di Firenze nelle sue articolazioni: dalla presentazione di appunti cartacei ai resoconti di testimonianze vive a un primo tentativo di riflessione di ampio respiro. Ed è in vista di tale progetto che ci accingiamo a far circolare su Internet i testi delle relazioni presentate a Firenze e che lanciamo un appel à contributions per raccogliere altri materiali in modo da mantenere aperto il dibattito, da riempire Tabelle e percorsi di contenuti lucidamente e collettivamente pensati, nel tentativo di far precedere il momento della riflessione a quello della programmazione. Ricordo inoltre che è nostra intenzione portare avanti anche l’allestimento del database che è stato presentato a Firenze ancora in una fase di prima elaborazione, che comprendeva l’inserimento di tre sole esemplificazioni: quelle dei Prof. Carmela Ferrandes (Bari), Alessandro Costantini (Venezia) e Barbara Piqué (Tuscia e Roma LUMSA), esemplificazioni peraltro estremamente significative per la loro storia e per le modalità specifiche della loro articolazione teorica e pratica.
Vi invito dunque a farmi pervenire ogni contributo che riterrete opportuno e utile a tal fine: titoli dei moduli, bibliografie essenziali, annotazioni didattiche, confronti col passato, proposte e suggerimenti. Ringraziandovi della collaborazione, che auspico estesa e proficua, invio a tutti sinceri auguri per il 2006.
Delia Gambelli
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